Secondo Draghi, ma anche secondo la maggioranza degli economisti che lavorano alla Banca Centrale Europea (BCE) o nelle varie istituzioni come il Fondo Monetario Internazionele (FMI) e secondo molti politici che ripetono a pappagallo senza ragionare, aumentando la competizione sul lavoro, ovvero creando piu' precarieta' e movimento di forza lavoro (ad esempio eliminando l'art.18 dello statuto dei lavoratori) si darebbe la possibilita' ai giovani di lavorare e si ridurrebbero i disagi sociali.
Questa cosa viene mostrata a tutti come la soluzione di tutti i mali dei giovani, ed e' quello che c'era scritto nella famosa lettera di "richieste" della BCE al governo.
Quello che mi dovrebbero spiegare e' come farebbe la competizione a CREARE nuovi posti di lavoro?
Una cosa e' rendere piu' facile la mobilita', ed un'altra e' creare nuovi posti di lavoro.
E' come il gioco delle sedie, dove qualcuno rimane sempre in piedi.
Il problema non e' spostare la gente da una sedia ad un'altra, il probema e' che ci sono poche sedie!
Se le sedie diminuiscono sempre di piu', non e' per mancanza di mobilita'.
A meno che per competizione non intendano quella cinese, dove non ci sono diritti e la gente lavora 12 ore al giorno, come robot; allora forse si riusciranno a creare posti di lavoro ma ci saranno anche tanti schiavi.
Forse a queste condizioni, aziende come la H&M o la Benetton potrebbero preferire investire in produzione in Italia. Ma e' questo che vogliamo?
Anni di lotte sociali, scioperi per arrivare a questo?
I posti di lavoro diminuiscono anche perche' la globalizzazione ha reso possibili le delocalizzazioni!
I capitali e quindi gli investimenti si muovono facilmente in paesi dove la manodopera costa di meno, e quindi in italia non c'e' piu' lavoro come prima. I dazi sono quasi scomparsi e l'import e' diventato facile ed economico. E questo non avviene solo per l'abbigliamento o l'elettronica!
Oggi il pane e la pasta si fanno con il grano proveniente dal Canada o Kambodia e non piu' con quello del tavoliere delle puglie, il tonno arriva dall'oceano indiano, pescato con le navi finanziate dal fondo UE per la globalizzazione. Quasi tutti i vestiti sono prodotti in Cina, in Bangladesh o chissa' dove! I telefonini sono prodotti in cina, cosi' come tutto il resto che e' elettronico.
Quando leggete le minchiate che firmano Draghi e Trichet perfavore pensateci, e riflettete un attimo.
Chiedetevi se l'auterita', le misure di tagli alle spese sociali, l'aumento dell'eta' pensionabile (che toglie posti di lavoro ai giovani) e la scarsita' di investimenti possono veramente rimettere tutto in ordine, o sono solo degli strumenti per avere maggiore potere, dopo aver distrutto gli stati ovviamente?
Vi dice niente la Governance Economica Europea?
Vi dice niente che a Bruxelles ci sono 10.000 lobbies che siedono regolarmente nei comitati presso la commissione europea?
Sara' molto piu' facile per le grosse lobbies dettare l'agenda dell'europa, avranno un unico punto da lobbizzare e il controllo sulle politiche che impattano 500 milioni di individui... well done direi, per loro.
Sappiate che e' tutto partito dal trattato di Maastricht, con il tetto al deficit degli stati, ma pochi avevano capito che saremmo arrivati a questo.
La gente e' incazzata, ma non sa ancora contro chi prendersela. I politici in maggiorparte sono ignoranti in economia, e quei pochi che sanno come funzionano le cose (come Tremonti) o appoggiano i modelli economici sbagliati' oppure si sono venduti all'elite finanziaria e hanno smesso di lavorare per noi cittadini!
Io penso che la politica sia l'unico strumento che puo' salvarci ma dobbiamo mettere in parlamento la gente che ha idee rivoluzionarie e chiare e che ci tiri fuori da questo baratro.
Se Berlusconi o chiunque sara' il prossimo premier, vorra' fare una vera rivoluzione dovra' mandare a cagare queste istituzioni sovrannazionali (UE, FMI e BCE) e far (RI)sviluppare le economie locali e solidali che hanno funzionato per anni e che sono state distrutte dalla globalizzazione e dai modelli di questi neo-liberisti criminali.
mercoledì 19 ottobre 2011
Una cosa non riesco proprio a capire!
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